Conversione

all'

Ebraismo


Benvenuti

“Ivdu et Adonai b’simcha” Serviamo Dio con gioia.

Vi auguro il benvenuto con le antiche parole del Tempio santo: “Baruch ha’bah b’shem Adonai” Sia Benedetto colui che viene nel nome dell’Eterno.

La decisione di abbracciare l’identità religiosa ebraica è significativa e complessa. La scelta riguarda molti settori della propria vita: dall’opinione di se stessi e dei rapporti familiari, allo stile di vita che si adotta. Se da un lato le ricompense risultanti e il senso di realizzazione possono essere enormi, le sfide e lo scoraggiamento possono apparire schiaccianti. Cosciente delle sfide e delle occasioni, lo scopo di questo documento è presentare il processo di scelta dell’ebraismo, spiegare come percepisco il ruolo del rabbino in questo iter, descrivere il ruolo del vostro coniuge o futuro coniuge, descrivere le vostre responsabilità nell’ottica della scelta dell’ebraismo.

Io credo che accompagnare qualcuno nelle acque viventi dell’ebraismo è l’avventura spirituale più gratificante.

Rabbi Celso Cukierkorn

Ebraismo per scelta

“Processo” è la parola chiave. Una transizione di questa portata non avviene durante una notte. In effetti, un aspetto importante del processo sarà identificare e discutere i vostri sentimenti e le vostre attitudini che sono maturati attorno al pensiero di diventare ebrei. Il processo richiederà che voi esploriate gli aspetti della vostra identità spirituale, culturale e sociale perché l’ebraismo toccherà ogni aspetto di ciò che voi siete. Un ebraismo corretto, sentirsi autenticamente ebrei, esigerà pazienza, coraggio e senso dell’umorismo, desiderio di apprendere, la ferma volontà di porsi domande dure. Ma come appena detto, molte persone hanno avuto una grande ricompensa dalla scoperta della loro casa spirituale.

Questo processo non finisce con la vostra conversione. Non possiamo forzare la nostra identità per cambiare completamente secondo una tabella di marcia specifica. I rituali della conversione segneranno formalmente la vostra accettazione nella comunità ebraica e il vostro impegno nell’ebraismo. Ma creare ricordi ebraici per voi stessi, formare l’essere umano ebreo che diventerete, è un processo molto più sottile e a lungo termine. Alla maggior parte di noi, compresi gli ebrei acquisiti e convinti, è richiesta una vita per questo compito. Cercate di non essere impazienti con voi stessi o con questo processo.

Storia

Attraverso la storia si incontrano uomini e donne che si sono riuniti al popolo ebraico tramite la conversione. Nella Genesi, dopo che Abramo è stato chiamato da Dio per viaggiare verso la terra di Canaan, si legge:

“Abramo ha preso la sua sposa, Sara ..… e le persone che aveva acquisito ad Haran”. Secondo l’interpretazione rabbinica, le “persone che lui aveva acquisito” rappresentano i primi convertiti all’ebraismo e tutti i convertiti, quando acquisiscono il loro nome ebraico, sono conosciuti come ben (figlio di) o bat (figlia di) Abramo.

L’esempio più celebre di una convertita biblica è Rut, che è stata la bisnonna del re David. Poiché la tradizione indica che il Messiah verrà dalla discendenza di David, allora il Messiah sarà un discendente di una convertita all’ebraismo.

In epoca talmudica diversi rabbini e discepoli molto conosciuti erano convertiti essi stessi, o discendenti di convertiti, e ci sono stati esempi interessanti di conversioni in gruppo all’ebraismo, come l’intero regno del Khazars nell’VIII secolo.

Direttive e aspettative per l’introduzione al corso di ebraismo

1. Questo corso è destinato a coloro che sono lontani da una comunità ebraica o non hanno modo di avere contatti con un rabbino che possa condurre al risultato delle conversione.
2. L’insegnamento avverrà tramite internet. Attraverso questo, il rabbino farà le domande e lo studente risponderà con un questionario, tipo verifica.
3. Il corso è ideato per un apprendimento autonomo ,che verte in particolare sugli interessi e le attitudini di ciascuno studente. Non ci sono scadenze, perché le scadenze previste saranno in funzione della dedizione di ciascuno studente e del tempo disponibile per lo studio.
4. Bisogna sostenere un colloquio per studiare l’ebraismo con l’intenzione di convertirsi. In questo colloquio il rabbino valuterà le motivazioni e le aspettative del candidato.
5. Il corso è disponibile per un costo nominale che dovrà essere concordato con Rabbi Cukierkorn. Lo studente dovrà procurarsi i testi che sceglierà di acquistare.
6. Le donazioni sono ben accette come segno di apprezzamento per il lavoro di Rabbi Cukierkorn.
7. Poiché la comunità è così significativa nella vita ebraica, ci si aspetta che gli studenti si impegnino a frequentare una sinagoga se è possibile.
8. Ci si aspetta che gli studenti si impegnino a continuare lo studio dell’ebraismo, dei testi e delle tradizioni ebraiche per tutta la vita.
9. Gli studenti devono promettere di allevare i loro figli come ebrei.

Il ruolo del Rabbino

In qualità di rabbino, ho due compiti fondamentali in questo processo.

Da un lato, sono il rappresentante di una comunità ebraica. Ho la responsabilità di assicurare che l’individuo che diventa membro della nostra comunità abbracci una qualità di impegno, un insieme di valori e un’attitudine verso l’ebraismo che portino beneficio al popolo ebraico.

D’altro canto, spero di essere utile quale professore, consigliere e compagno spirituale nel viaggio dell’individuo verso l’identificazione nell’ebraismo.

A prima vista, questi due ruoli paiono essere in conflitto.

L’esperienza che ho maturato, però, in entrambe le posizioni con soddisfazione, porta a comprendere quando, a volte, un potenziale ebreo non diventa ebreo; la decisione si sviluppa abitualmente un processo identificativo condiviso, dove si evince che la conversione non sarebbe la scelta migliore per quella persona in quel momento.

Il ruolo del proprio compagno

Molte persone si avvicinano alla conversione all’ebraismo sulla base di considerazioni matrimoniali e/o genitoriali. In queste situazioni, la partecipazione attiva del compagno (coniuge o futuro coniuge) dall’interno e nel sostegno al processo sono di importanza cruciale. Infatti, è una scelta del candidato di diventare ebreo che riguarda un rapporto matrimoniale. Una delle sfide importanti, fra l’altro, sarà lo stile di vita ebraica che vorrete dare alla vostro focolare, alla vostra casa. Spesso, questo implica la revisione di convinzioni e abitudini sedimentate nel tempo da parte del compagno ebreo di nascita o da lungo tempo. Ancora, la pazienza, il senso dell’umorismo e la buona volontà ad essere aperti sono qualità veramente importanti e utili. Ma, soprattutto, i due devono essere direttamente coinvolti nel processo di transizione, di trasformazione.

Le condizioni

Sebbene le condizioni per il viaggio verso l’ebraismo siano ampie e individuali, ci sono alcune condizioni basilari che descrivo di seguito.

Queste condizioni cercano di assicurare che colui che sceglie definitivamente l’ebraismo possa prendere un impegno consapevole, sano, e per tutta la vita come ebreo e verso il popolo ebraico. A questo scopo, l’ebreo potenziale deve padroneggiare conoscenze di idee e di pratiche fondamentali, partecipare a qualche esperienza ebraica centrale e esplorare le sue attitudini, credenze e sentimenti, che si colleghino all’ebraismo. Più specificamente, l’elenco di seguito descrive i compiti richiesti.

1. La conoscenza delle idee e delle pratiche ebraiche fondamentali è in gran parte soddisfatta dalla partecipazione al corso autorizzata, "introduzione all’ebraismo". Dettagli specifici circa il corso saranno dati a parte. Quando l’aspirante ebreo fa parte di un rapporto matrimoniale esistente o previsto, l’altro partner dovrà ugualmente seguire il corso. Il superamento del corso è previsto con un esame con la cosultazione di testi e la discussione delle varie materie. Il candidato deve dimostrare di aver compreso le informazioni di base e di padroneggiare le conoscenze acquisite.

2. La condizione di partecipare ad esperienze ebraiche fondamentali quali le assemblee comunitarie, i servizi regolari, il ciclo della vita e l’osservanza delle festività soddisfa molti scopi. Per il potenziale ebreo, queste esperienze forniscono un riscontro di vita ebraica reale che darà l’impronta a qualsiasi tipo di decisione circa la conversione. Aiutano anche il futuro ebreo ad incominciare a stabilire dei ricordi ebraici e un passato ebraico da “utilizzare”. Ossia, una riserva crescente di esperienze ebraiche formerà nel tempo la base per un’identità ebraica matura.

3. La condizione di esplorare le attitudini, le convinzioni e i sentimenti sarà indirizzata da una serie di colloqui regolari concordati in anticipo. Queste riunioni includono dei momenti per porre domande che non hanno trovato risposta nel corso, un certo numero di fonti ebraiche tradizionali che inquadrano il processo per diventare ebreo e anche un’occasione generale per discutere l’esperienza sotto il profilo della sua complessità e emozione. Ancora una volta, “l’altro significativo”, il coniuge, il compagno, dovrà partecipare alla maggior parte di questi incontri.

4. Discuteremo i dettagli dell’esatto rituale per la conversione in anticipo.

5. Per ora, vorrei sottoporre un insieme di domande che vengono poste durante questi rituali. Se scegliete di diventare ebrei, dovrete rispondere si a tutte queste domande. Suggerisco che le enucleiate e ci pensiate attentamente e più volte nei mesi a venire. Possono essere un barometro molto utile per voi.

· Scegli di pronunciarti per il patto eterno fra Dio e il popolo di Israele e di diventare ebreo secondo la tua libera volontà?

· Accetti l’ebraismo ad esclusione di tutte le altre fedi e pratiche religiose?

· Prometti di essere fedele all’ebraismo e alle persone ebree in tutte le circostanze?

· Ti impegni a seguire la Torah e le conoscenze ebraiche?

· Se sarai benedetto con dei figli, prometti di allevarli come ebrei?

Il mio impegno per le persone che desiderano diventare ebree è stato un grande privilegio e uno degli aspetti più completi e gratificanti del mio rabbinato. Seguo con molto interesse il viaggio nel quale stiamo per imbarcarci insieme. Sentitevi liberi di contattarmi con tutte le domande che potete avere circa qualsiasi aspetto del processo. Sono qui per questo.

Shalom

Rabbi Celso Cukierkorn

 

"La chiamata della Torah, adesso all’ascolto online"

Pubblicato 1 Luglio 2004 sul New York Times Di Charles de la Fuente

jerusalem postautore, Celso Cukierkorn Published: Jun. 15, 2006 in The Jerusalem Post

La prima parola: benvenuti, immigrati nell’Ebraismo

Cosa accomuna il dibattito fra gli Americani sulle politiche di immigrazione e quello all’interno del mondo ebraico circa le conversioni?

In qualità di Rabbino, recentemente divenuto cittadino americano, attivamente impegnato nel consigliare coloro che desiderano convertirsi all’Ebraismo, ho notato che queste problematiche, apparentemente non connesse, sollevano domande simili.

Se c’è offerta per determinati impieghi, dovremmo aprire la porta più ampiamente a coloro che desiderano occupare questi posti di lavoro? Se la famiglia si è già stabilita qui con figli già nati, il percorso per la cittadinanza dovrebbe essere più snello?

Se il matrimonio misto, il tasso di natalità basso e la secolarizzazione hanno come risultato la diminuzione degli ebrei, dovremmo rendere più semplice agli altri adottare la nostra religione? Se il marito è ebreo di nascita dovrebbe essere semplificata la conversione della moglie?

Se l’America è veramente il crogiuolo e se diventare un Ebreo significa letteralmente entrare a far parte di una famiglia più ampia, allora cos’è questo scompiglio?

Mentre sono Ebreo per nascita, sono un Americano per scelta, essendo diventato un cittadino più di un anno fa. Forse è anche più significativo, ho lavorato per accompagnare dozzine di Ebrei per scelta nel loro cammino che li ha condotti alla conversione. Utilizzo Internet come strumento per raggiungere e attrarre coloro che stanno considerando di entrare a far parte del popolo ebraico.

Molti si stupiscono del motivo per cui una persona non nata ebrea voglia diventare un Ebreo, e se qualcuno educato secondo un’altra tradizione possa veramente abbracciarne una nuova. La mia esperienza personale come immigrato mi ha aiutato a comprendere le possibilità per tali profonde transizioni.

Sarò sempre un brasiliano perché amo il clima caldo, le persone cordiali e ho dei bellissimi ricordi della mia infanzia. Ma ho scelto di diventare cittadino americano per una miriade di ragioni, influenzato dalla razionalità adulta e da varie motivazioni. Il mio approccio con la storia americana, la costituzione, il Pegno alla fedeltà e l’inno nazionale sono passati attraverso l’esperienza dello sguardo e dell’ascolto maturi. Sono più che certo che sarò - e probabilmente lo sono già – un partecipante ben informato e attivo nella mia democrazia.

Mi sono assicurato di sapere dove fossero i seggi elettorali con due settimane di anticipo alla prima opportunità che ho avuto per votare. E sono stato uno dei primi in fila in quel Martedì di Novembre. E a differenza dei passanti intervistati da Jay Leno, conosco il nome ed il volto del Segretario della Difesa, i senatori del mio Stato (Florida) e il sindaco della mia città (Miami Beach).

La mia esperienza è difficilmente unica. Credo sinceramente che coloro che fanno una scelta e che lavorano per raggiungere l’obiettivo della cittadinanza spesso divengano fra i cittadini fra più impegnati e informati.

Ancora più rilevante, coloro che hanno lasciato altre società e hanno deciso di impegnarsi per questo risultato in America hanno un apprezzamento più diretto della benedizione della libertà di parola e di riunione e una comprensione personale del valore delle nostre garanzie costituzionali rispetto alle intrusioni del Governo.

Allo stesso modo, so per esperienza che coloro che scelgono di diventare Ebrei sono ben informati circa la loro religione di adozione, più attenti alle differenze e similitudini fra le varie fedi, e tendono ad essere più autentici nella partecipazione ai riti, agli obblighi e ai principi della nostra tradizione.

Che essi siano attratti dalla filosofia, dalla storia, dalle pratiche rituali, o vogliano esprimere ulteriormente il loro amore per il coniuge, sarò più che contento che i banchi della sinagoga riempiti con convertiti. Per la maggior parte, sono adulti che hanno preso una decisione adulta.

Gli immigrati tendono a rendere grandi gli Americani; i convertiti tendono a rendere grandi gli Ebrei – per ragioni simili.

Detto ciò, dovresti essere squalificato in modo permanente all’introduzione negli Stati Uniti senza un visto di ingresso se adesso hai la volontà di pagare una sanzione (multa o tasse) e passare attraverso un processo rigoroso per introdurre nei dettagli e negli obblighi di questa democrazia? Ci dovrebbe essere una barriera così rigida per poterti dire Ebreo o per diventare membro di una congregazione, qualsiasi denominazione abbia? In epoca contemporanea, quando l’affiliazione religiosa non è obbligatoria, deve essere così gravoso partecipare alle attività di una sinagoga?

Sono nato Ebreo; non sono nato Ortodosso, Conservative o Reformed.

Dovremmo veramente usare l’Halacha come un’arma contro le persone che desiderano convertirsi?

Non dovremmo cercare i modi in cui l’Halacha può essere usata come ponte per l’accoglienza dei convertiti?

Inoltre, quando una persona si avvicina ad una sinagoga, perchè mettiamo sempre in discussione la sincerità del convertito, ma diamo per scontato che i motivi di un nato Ebreo siano legittimi?

Non fraintendetemi. Non sono a favore di un confine aperto o di un libero lasciapassare per la cittadinanza. E non desidero vedere uno sportello “drive-in” alla scuola ebraica del quartiere.

Ci dovrebbero essere degli standards realistici che aiutino il convertito a stabilire le basi per un’identità ebraica positiva, e ci dovrebbe essere una seria prova e una valutazione della correttezza, della “fluidità” e della sincerità delle risposte. Ma l’incidente della nascita non rende qualcuno diverso o speciale e non procura il titolo di Custode.

Io arretro di fronte a questi sedicenti patrioti – quegli uomini del minuto o del minyan – che vogliono i lavoratori giornalieri in un recinto e spediti a casa o chi vuole solo persone di pura razza per la Bima o per la partecipazione delle Festività (ndt: Hagim, come Capodanno ebraico e Yom Kippur).

Il mio paese adottivo ha bisogno e cresce anche con l’infusione di nuovi immigrati allo stesso modo in cui la mia religione di nascita ha bisogno e crescerà con l’ingresso di coloro che scelgono di condividerne il culto con me. Li accolgo come è dovuto.

Rabbi Celso Cukierkorn è il Rabbino della Sinagoga Adat Achim di Miami Beach, Florida. Ha più di 10 anni di esperienza come rabbino responsabile di una comunità. E’ membro del comitato rabbinico de United Jewish Appeal. Le sue responsabilità professionali lo hanno condotto in Cina, Europa, Sud America, Messico e Israele. Proviene da una famiglia di discendenza rabbinica, con rabbini da più di 700 anni.

Per contattare l’autore, Rabbi Celso Cukierkorn

http://www.convertingtojudaism.com



Rabino Celso Cukierkorn
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